domenica 14 gennaio 2018

Riassunto del satellite artificiale

Grazie al corso di "Storia delle cose. Anatomia e antropologia degli oggetti" del Politecnico di Torino, ho avuto la possibilità di esplorare campi disciplinari differenti riguardanti il tema del "Satellite Artificiale".


Da: Wikipedia
Soyuz spacecraf


Per "artificiale" si intende un artefatto che ha come scopo quello di essere una riproduzione del suo corrispondente naturale. A tal proposito è stata condotta una ricerca multidisciplinare sul satellite artificiale, tematica che è stata sviluppata nel campo della musica, della filmografia, dei numeri, dell'arte e dell'etimologia.

Nel primo post del blog è stata ricercata l'etimologia del satellite artificiale  e successivamente ne è stata data una definizione: per satellite artificiale si possono intendere tutti gli oggetti orbitanti intorno ad un corpo celeste che sono stati posti volutamente nell'orbita desiderata con mezzi tecnologici. Oltre che la definizione e l'etimologia del satellite artificiale, è stato realizzato un glossario trilingue in cui sono state tradotte in tre lingue (Francese, Spagnolo ed Inglese) delle parole che possono essere accostate al tema del satellite artificiale (parole che sono stata inserite anche nel word cloud).
E' stato anche molto utile focalizzarsi sul tema del satellite artificiale utilizzando un word cloud e una mappa concettuale, che aiutano a visualizzare tutti i concetti correlati alla tematica svolta.
A tal proposito è stato realizzato un abbecedario con relativa rappresentazione i quali ancor meglio riescono ad immergerci nella tematica da me sviluppata in questo blog.

Mappa concettuale sul "Satellite Artificiale"



Dal punto di vista narrativo è stato esposto/sono stati esposti:


  • come raccontare del satellite artificiale, ovvero oralmente, attraverso un fumetto oppure grazie ad una rivista scientifica;
  • una canzone di Adam Ant intitolata "Apollo9";
Da: Apollo 9
Copertina canzone Apollo 9

  • diversi film quali: "Cielo d'ottobre", "WALL-E", "Star Trek", "Elysium";
Da: Fumetto Online
Copertina del fumetto Laika
  • fumetti come: "Laika", "Odissea nello spazio", "2001 Nights";
  • le metafore legate al satellite artificiale che sono state ritrovate in alcuni cantautori italiani e internazionali;




Da: Enciclopedia Treccani
Elementi del satellite artificiale
Si è voluto inoltre descrivere il satellite artificiale anche dal punto di vista strutturale, dandone alcune informazioni dimensionali citando come esempio lo Sputnik 1 e altri satelliti. Inoltre sono stati ricercati anche gli elementi costituenti descrivendone l'architettura cioè l'organizzazione e la disposizione dei sottoinsiemi. Sono stati analizzati anche i materiali per la realizzazione strutturale dei satelliti che è un punto fondamentale della progettazione in quanto la scelta deve tener conto di alcune caratteristiche fisiche come: effetti termici, effetti delle radiazioni, effetti dell'ossidazione ed effetti resistivi.
E' stato anche pubblicato un brevetto relativo ad un satellite geostazionario che ci analizza la struttura e la realizzazione di quest'ultimo, (Patent N°: US 6.182.928 B1), esso è stato ricercato utilizzando il motore di ricerca Google Patents.

In riferimento ai materiali, sono state analizzate anche le tecnologie e le scienze che riguardano soprattutto l'evoluzione della microelettronica.


Da quando esistono i satelliti artificiali,  l'uomo ha avuto la possibilità di guardare la Terra anche dall'esterno. Attorno alla Terra orbitano migliaia di satelliti, ciascuno con i propri compiti. Si sono quindi analizzate le funzioni sostitutive del satellite artificiale spiegandone le varie tipologie esistenti. Inoltre in un post successivo riguardante i grafici del satellite artificiale, utilizzando come fonte il sito  https://www.n2yo.com/satellites/?c=27 ,ho realizzato un grafico excel in cui metto in evidenza la quantità di satelliti in orbita per ogni tipologia esistente: geostazionario, meteo, tv broadcaster, militari, geodetic ed altri.


Da: MeteoWeb
Rifiuti spaziali
Un'altra importante tematica che è stata sviluppata in questo blog è quella dei rifiuti spaziali, infatti nel seguente post sono stati riportati alcuni dati statistici riguardanti la quantità di oggetti elettronici in orbita che non sono più in funzione e che comportano l'inquinamento dello spazio.
La tematica dei rifiuti spaziali sarà inoltre approfondita successivamente in un ulteriore post in cui tratto dei detriti spaziali, detriti orbitali e rottami spaziali (con i quali si indicano tutto ciò che ruota intorno alla Terra che è stato creato dall'uomo non essendogli più utile). Come fonte abbiamo utilizzato il periodico Focus nel quale sito è riportato un grafico che mette in luce quali sono le nazioni mondiali che maggiormente hanno contribuito ai rifiuti spaziali.


Logo-Esa.png
Da: Wikipedia
Logo esa
Solitamente le grandi agenzie spaziali quali la NASA e l'ESA non costruiscono direttamente i satelliti ma appaltano ditte private per la loro costruzione, queste industrie sono ad esempio "Lockheed-Martin", "Boeing", "Thales-Alenia Spazio", "EADS Astrium", "CGS" (ex Carlo Gavazzi Space), "IAI". I simboli che caratterizzano le più importanti agenzie spaziali e di conseguenza le loro produzioni (quali ad esempio i satelliti) sono illustrati nel seguente post.


NASA logo.svg
Da: Wikipedia
Logo NASA
Volendo collocare in un determinato spazio il satellite artificiale appare scontato agli occhi di tutti che il primo luogo che ci viene in mente è l'universo: il termine "Universo" deriva dal latino universus che vuol dire "tutto, intero.





lunedì 11 dicembre 2017

AA: Le metafore sul satellite artificiale

Jovanotti:

Sentire il corpo, ascoltarlo, muoversi, sentirne i lamenti e scoprirne i punti forti, sentirsi con il corpo dentro il paesaggio e confondere la fatica della pedalata con la fatica della terra che gira su se stessa e poi intorno al sole fino a girare come se fosse un anello della concatenazione dei satelliti e delle stelle degli elettroni e dei nuclei e scoprire nel movimento rotondo la chiave del movimento in avanti.

Eddie Vedder (cantautore statunitense):

Lascia che mi occupi io di trovare un modo di essere
Considerami un satellite, in orbita per sempre
Conoscevo tutte le regole, ma le regole non mi conoscevano 
Garantito.

Nek:


Anche se fossimo nati 
su altri pianeti 
io da te ci arriverei 
costruirei dei nuovi satelliti 
per comunicare tra noi 
sai tu mi hai lasciato il segno 
perché sei come sei 
per questo non mi fermo 
nemmeno un secondo

giovedì 30 novembre 2017

X: Gli utilizzatori dei satelliti artificiali

I primi e diretti utilizzatori dei satelliti artificiali siamo proprio noi!!
Da: Wikipedia
Satellite GPS
Basta pensare ai satelliti meteorologici che vengono utilizzati dai meteorologici per studiare informazioni riguardanti il meteo, informazioni che verranno poi comunicate tramite il servizio meteo di ogni sera.
Poi abbiamo i satelliti per la navigazione che utilizzano sistemi di geo-localizzazione e navigazione terrestre, marittima o aerea; che quindi forniscono servizi di localizzazione come il GPS.
Esistono inoltre i satelliti per telecomunicazione geostazionari che forniscono il servizio di televisione satellitare.
Un'altra importante categoria di satelliti artificiali che vengono utilizzati in primis dagli scienziati sono i satelliti scientifici, tramite i quali gli studiosi scoprono lo spazio!


BB: Un abbecedario del satellite artificiale

A: apollo 13
B: black hole
C: comunicazioni
D: dish pointer
E: ESA
F: fisica
G: geostazionaria (orbita)
H: hot bird 1

I: India
L: legge (di gravitazione universale)
M: militare
N: NASA
O: optus B1
P: pannello (fotovoltaico)
Q: quota
R: rifiuti (spaziali)
S: Sputnik 1
T: tethered
U: universo
V: von braun
Z: zero gravità

mercoledì 29 novembre 2017

S: Le tecnologie e le scienze del satellite artificiale

Come riportato dal noto astronauta dell'Esa, Luca Parmitano, oggi le nuove tecnologie dei satelliti artificiali mettono a disposizione delle informazioni che ci permettono di valutare cosa succede sul territorio. Grazie ai satelliti artificiali è possibile osservare i cambiamenti in corso sul nostro pianeta in quanto essi ci forniscono dati con razionalità.
Da: Wikipedia
Circuiti integrati
Il miglioramento di queste tecnologie riguarda soprattutto l'evoluzione della microelettronica che negli ultimi anni ha fatto passi da gigante. L'innovazione di rivolge anche ai circuiti integrati a iperfrequenza, alle antenne integrate nella struttura del satellite e a quelle attive, ma anche al collegamento interstellare fra satelliti geostazionari e satelliti in orbita bassa. Infatti rispetto ai primi satelliti per le telecomunicazioni i nuovi satelliti sono più voluminosi e pesanti.

Dietro agli odierni satelliti artificiali c'è tanta storia ma soprattutto tanta scienza che risale al periodo della Seconda Guerra Mondiale quando il matematico russo Andrej N. Kolmogorov aveva fatto ricerche per modelli matematici legati al rilevamento e al puntamento delle batterie contraeree, cioè legati a sistemi affini a quelli spaziali.
Egli stesso riuscì a formulare un teorema, circa tre anni più tardi, che riguardava lo studio sulla stabilità del sistema solare. 
Da: Scienza e Rivoluzione
Studio del lancio di un satellite artificiale
Per maggiori informazioni riguardanti questi studi condotti consultare il sito.

martedì 28 novembre 2017

V: I luoghi del satellite artificiale

Il luogo che immediatamente viene associato al satellite artificiale è l'Universo.
Esso è definito come il complesso di tutto lo Spazio e di ciò che contiene.

Il termine "Universo" deriva dal latino universus che vuol dire "tutto, intero", questa parola latina fu usata spesso da Cicerone e da tantissimi altri tardi autori latini.


Da: Best
Universo

W: Le storie e i protagonisti del satellite artificiale

Da: Wikipedia.
L'equipaggio di Apollo 13: da sinistra James Lovell, John Swigert, Fred Haise
Una delle storie più famose riguardante i satelliti artificiali e che è comunemente nota è quella relativa ad Apollo 13.

E' stata una missione spaziale statunitense decollata l'11 Aprile 1970 dal Kennedy Space Center. Come è ben noto essa doveva essere la terza missione spaziale a sbarcare sulla Luna dopo Apollo 11 e Apollo 12 ma purtroppo è diventata celebre per il guasto che ha impedito l'allunaggio e che ha reso difficoltoso l'atterraggio sulla Terra.

Da questa storia è stato tratto anche un film del 1995 diretto da Ron Howard, chiamato Apollo 13, che è stato inserito anche nella lista del Times dei 1000 migliori film di sempre.

I protagonisti di questa vicenda sono stati: James A. Lovell, Jr (comandante), Ken Mattingly (pilota del CSM), Fred W. Haise, Jr (pilota del LM)


lunedì 27 novembre 2017

T: Le industrie del satellite artificiale

Solitamente le agenzie spaziali come NASA ed ESA o gli altri utenti come i consorzi per la TV satellitare o per le comunicazioni telefoniche satellitari non costruiscono direttamente i satelliti ma appaltano a ditte "private" la loro costruzione, come ad esempio "Lockheed-Martin", "Boeing", "Thales-Alenia Spazio", "EADS Astrium", "CGS" (ex Carlo Gavazzi Space), "IAI".


Da: MemeCult
Immagine scattata da un satellite artificiale, asi.

mercoledì 22 novembre 2017

Z: I brevetti della cosa artificiale

Riporto un brevetto di un satellite artificiale geostazionario, come fonte è stato utilizzato il motore di ricerca Google Patents. Il seguente brevetto ci descrive un metodo di posizionamento di un satellite artificiale su un'orbita geostazionaria attraverso un veicolo di lancio. Il satellite viene prima iniettato su un'orbita circolare chiamata orbita di estinzione (che si trova vicino all'orbita geostazionaria), successivamente il satellite raggiungerà l'orbita geostazionaria.







lunedì 20 novembre 2017

R: I rischi della cosa artificiale

I rischi derivanti dai satelliti artificiali sono prevalentemente legati ai detriti spaziali.
Con detriti spaziali, detriti orbitali, spazzatura spaziale o rottame spaziale si indica tutto ciò che orbita attorno alla Terra creato dall'uomo non essendogli più utile. 
Da: Ecoblog
Rifiuti spaziali

I detriti spaziali sono aumentati vertiginosamente negli ultimi anni, diventando un problema crescente per l'alta possibilità di collisioni con satelliti attivi che a loro volta produrrebbero altri detriti seguendo lo scenario della cosiddetta Sindrome di Kessler. Lo scontro con anche piccoli detriti, infatti, può essere distruttiva a causa dell'alta velocità orbitale.











Ecco chi sono i maggiori contributori alla pila di rifiuti orbitali.




Da: Focus

martedì 14 novembre 2017

Q: I simboli della cosa artificiale



esa: Agenzia Spaziale Europea, è un'agenzia internazionale fondata nel 1975 incaricata di coordinare i progetti spaziali di 22 Paesi europei.

Logo-Esa.png
Da: Wikipedia
Logo esa



NASA:  acronimo di National Aeronautics and Space Administration è l'agenzia governativa civile responsabile del programma spaziale degli Stati Uniti d'America e della ricerca aerospaziale.

NASA logo.svg
Da: Wikipedia
Logo NASA

ASI: Agenzia Spaziale Italiana.  E' un ente governativo italiano, creato nel 1988, che ha il compito di predisporre e attuare la politica aerospaziale italiana.

Asi logo.svg
Da: Wikipedia
Logo asi


CSA/ASC: (in inglese Canadian Space Agency, CSA; in francese Agence spatiale canadienne, ASC) è l'agenzia spaziale nazionale canadese responsabile dello sviluppo delle attività spaziali in quel paese. 

CSA-ASC logo.jpg
Da: Wikipedia
Logo CSA ASC

U: Un glossario trilingue del satellite artificiale

Inglese:                Spagnolo:           Francese:
space                             espacio                        espace
black hole                      agujero negro trou noir
navigation                      navegación navigation
geostationary                 geoestacionaria géostationnaire
waves                            ondas                            flots
aerospace                     aeroespacial aérospatial
moon                             luna                                lune
gravitation                     gravitación gravitation

F: Le forme sostitutive della cosa artificiale

N/A

H: Le narrazioni del satellite artifciale

Il satellite artificiale può essere narrato tramite articoli di divulgazione scientifica, proprio come viene messo in pratica da tanti anni dalla rivista Focus (mensile di scienza, sociologia e attualità).
Da: Vanguard
Satellite Vanguard
Riporto un articolo pubblicato dal mensile sopracitato: Focus, Satelliti GPS a caccia di materia oscura.
Possiamo trovare racconti riguardanti il satellite artificiale anche nella narrazione letteraria, proprio come specificato in altri post del presente blog.
Lo ritroviamo in tantissimi testi letterari sotto diverse tipologie narrative come ad esempio nei fumetti quali: 

Risultati immagini per rai scuola i satelliti
Da: Wikipedia
Logo Rai Scuola
Viene narrato dei satelliti artificiali non solo in forma scritta ma anche in forma orale come accade, ad esempio, in questo video ricercato su YouTube: Así funcionan los satélites que utilizamos cada día sin saberlo .
In particolar modo, oggigiorno, ritroviamo notizie riguardanti i satelliti artificiali in TV, proprio come è stato fatto dalla Rai in un ciclo di unità audiovisive dal titolo Storia della scienza, di seguito riporto il servizio: Rai, I SATELLITI ARTIFICIALI

sabato 11 novembre 2017

M: I numeri del satellite artificiale

Riporto le grandezze fisiche di Sputnik 1:

Dimensione: sfera di 58 cm di diametro
Peso: 83,6 kg
Materiale: lega di alluminio; (93,8% alluminio, 6% magnesio, 0,2% titanio)
Sputnik asm.jpg
Da: Wikipedia
Sputnik 1

Sputnik 3:

Dimensione: lungo 3,57 m e largo alla base 1,73 m
Massa: 1327 kg

Спутник-3.jpg
Da: Wikipedia
Sputnik 3


O: Grafico del satellite artificiale

Utilizzando come fonte il sito: https://www.n2yo.com/satellites/?c=27  , è stato possibile quantificare il numero di satelliti in orbita per categoria.
Pertanto ho implementato i dati forniti, dal seguente database, su Excel ottenendo il seguente grafico:




La rivista specifica Focus ha elaborato un grafico nel quale si descrive quanti detriti spaziali producono le principali nazioni:


Da: Focus
Classifica elaborata dai dati di Space-Track

mercoledì 8 novembre 2017

N: Le statistiche del satellite artificiale.

Da: MeteoWeb
Rifiuti spaziali

Da quando il primo satellite artificiale, lo Sputnik 1, venne lanciato nello spazio nel 1957 le cose sono molto cambiate. Possiamo osservare in questa immagine, realizzata da Richie Carmichael, software developer di Esri. Mostra 14.022 satelliti che girano intorno alla Terra, di cui il 78% non sono più in funzione, ma sono solo rifiuti che navigano intorno al pianeta e ci mostrano quanto sia affollato lo spazio.


Oggigiorno sono stati rilevati più di 7000 oggetti artificiali (tra i quali anche i satelliti) in disuso che orbitano intorno alla Terra.


Un'altra statistica di cui possiamo parlare riguarda quanti satelliti stanno orbitando in questo momento intorno al nostro pianeta. Secondo il sito Taurinorum sarebbero circa 15000 i satelliti che si trovano attorno al nostro Pianeta. Lo stesso sito ci fornisce una mappa che rende possibile visualizzare in tempo reale tutti i satelliti in orbita! Riporto di seguito il link: SpaceBot.

G: Le funzioni sostitutive dei satelliti artificiali

Da quando esistono i satelliti artificiali,  l'uomo ha avuto la possibilità di guardare la Terra anche dall'esterno. Attorno alla Terra orbitano migliaia di satelliti, ciascuno con i propri compiti.

Questi strumenti tecnologicamente avanzati sono essenziali per l'osservazione della Terra, perchè in grado di riprendere immagini dettagliate di vaste porzioni di territorio, ma soprattutto perchè capaci di fornire e trasferire in tempo reale enormi masse di informazioni relative a studi, ricerche, esperimenti ecc. nei più diversi campi di indagine e di interesse umani.


Ci sono per esempio quelli per le telecomunicazioni che ci permettono di rimanere collegati telefonicamente con tutto il mondo, di vedere la televisione, di usare internet o i navigatori.
Da: Wikipedia
Soyuz spacecraf
Ci sono poi satelliti che dall'orbita terrestre ci proiettano verso l'infinito dell'universo, quest'ultimi servono agli astronomi per studiare stelle e galassie.
Altri satelliti hanno la funzione di "controllare" il nostro pianeta ad esempio da un punto di vista meteorologico, quest'ultimi infatti riescono a registrare il movimento delle nubi e delle correnti. Altri invece studiano gli oceani misurando le variazioni della temperatura dell'acqua, le correnti marine e lo spostamento dei banchi di pesci.
Esistono poi satelliti che individuano i giacimenti minerali, oppure misurano lo spostamento delle placche terrestri, l'avanzamento dei deserti e lo stato di salute delle foreste.
Altri ancora sono i satelliti militari attraverso i quali i comandi militari sono collegati continuamente alle forze aeree, navali e terrestri dislocate in lontani teatri bellici.
Notiamo, quindi, come tutti questi satelliti svolgono compiti che sono indispensabili per la nostra società moderna e soprattutto sono d'aiuto in caso di calamità naturali.


I lati negativi, derivanti dall'eccessiva presenza di satelliti presenti nello spazio intorno alla Terra, riguardano i cosiddetti "rifiuti spaziali" ovvero la presenza in orbita di rottami derivanti dalle attività spaziali.
Abbiamo la presenza di vari frammenti di circuiti elettrici, di acciaio, di alluminio, di titanio e scaglie di vernice. Tutti oggetti piccolissimi ma che possono causare danni anche gravi.

Da: Focus
Spazzatura spaziale
Dal lancio dello Sputnik, nel 1957, ad oggi, sono stati effettuati oltre 4000 lanci nello spazio, che hanno prodotto i detriti di cui stiamo parlando. Dei quasi 9000 oggetti catalogati, circa il 22% sono satelliti ormai non più funzionanti, la maggior parte dei quali per uso militare. Un ulteriore 17% è costituito da stadi propulsivi di razzi, che vengono rilasciati nella fase finale di un lancio. Circa il 13% è costituito da elementi che si usano normalmente sui satelliti artificiali: bulloni, coperture termiche, ma anche semplicemente scaglie di vernice che si sono staccati dalla superficie esterna del satellite. E infine, il 43% è costituito da frammenti dovuti a circa 150 esplosioni e a pochissime collisioni, 2 o 3, che come dicevo sono a questo livello un evento molto raro. L'Esa contribuisce all'inquinamento dello spazio vicino alla Terra solo per il 3%, mentre i contributori di gran lunga prevalenti sono USA e Russia. Fra l'altro la maggior parte delle esplosioni a cui accennavo sono esperimenti militari statunitensi o russi, tesi a mettere a punto armi anti-satellite. 

Riassunto del satellite artificiale

Grazie al corso di "Storia delle cose. Anatomia e antropologia degli oggetti" del Politecnico di Torino, ho avuto la possibilità d...